Cosa è Rispecchi


Dal riutilizzo di materiali usati, quali legno, specchi, metalli, ceramiche, ed altro vengono creati nuovi caratteristici specchi e specchiere.  Utilizzando legno antico, diamo risalto alle venature, all'intemperie ed al colore che il tempo gli ha conferito.


Principalmente è il legno grezzo che viene utilizzato per le cornici dei nostri specchi. Da un attenta selezione e ricerca dei legni recuperati nei quali prediligiamo essenze come il cipresso, castagno, abete, noce e rovere, nascono specchi che si prestano a complementi d'arredo sia classico che contemporaneo; specchi che donano agli interni della casa un tocco unico che solamente il legno vecchio è in grado di trasmettere. La collezione comprende anche una serie di specchi con cornice in legno verniciato: naturalmente sempre legno vecchio e riciclato. Lo stile è quello shabby chic seppur rivisto in propria interpretazione e con variazioni dovute al materiale che si rende disponibile volta per volta. La verniciatura è fatta con colore acrilico bianco satinato dove emergono le venature e le imperfezioni del legno. Le cornici si completano con decorazioni e bordature in verde salvia, oro o blu klein. Le misure degli specchi variano a seconda del materiale reperito e varia dal piccolo specchio da toeletta/consolle a quello da parete quadrato oppure allungato.


Specchio antico verniciato

Specchio legno abete antico

I Materiali Usati


QUALCHE NOTA SUL LEGNO

Per le sue particolari caratteristiche il legno è sempre stato un materiale molto apprezzato ed utilizzato in svariate applicazioni, per costruire case, mobili, utensili, veicoli e diversi altri prodotti. La lavorazione del legno è stata una delle prime arti dell'uomo: dalle clave e lance degli albori della civiltà, alle canoe scavate nei tronchi d'albero, agli aratri usati in agricoltura, fino ai mobili pregiati e alle complesse strutture edilizie dell'epoca moderna, questo materiale ha sempre avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo della civiltà umana.

Venatura e struttura: i segni tipici del legno, detti venature, sono dovuti alla particolare struttura di questo materiale. Esso, infatti, consiste essenzialmente di piccoli vasi conduttori, nei quali fluiscono in senso verticale, dal fusto verso le foglie, acqua e sali minerali. Quando il legno viene tagliato parallelamente all'asse del tronco, le venature appaiono diritte. In alcuni tipi di albero, tuttavia, i condotti sono spiraliformi e di conseguenza le venature si intersecano; un effetto simile si ottiene anche eseguendo un taglio non parallelo nelle piante comuni.

Classificazione dei legni: a seconda dell'albero da cui vengono ottenuti, si distinguono legni forti e duri, legni dolci, legni fini e duri: legni forti e duri sono, ad esempio, quelli di quercia, abete, frassino, platano; legni dolci sono pioppo, castagno, betulla; sono invece legni fini e duri noce, ciliegio, olivo, ebano, palissandro, mogano, teak. I tessuti duri presentano condotti lunghi e continui lungo il tronco; al contrario, in quelli dolci, i fluidi vengono trasportati da cellula a cellula. Molti legni teneri hanno i vasi conduttori della resina che corrono paralleli alla venatura. I nodi sono zone del tronco in cui si è sviluppato l'inizio di un ramo. Quando il legno viene segato, il nodo risulta evidente e si presenta come un'irregolarità circolare nella struttura della venatura. Se un'asse proviene da un taglio centrale, dove inizia il ramo, i cerchi sono continui con la venatura del legno e formano un cosiddetto nodo di crescita; verso la superficie esterna, dove la struttura dei condotti del tronco è cresciuta attorno al ramo, si produce invece un nodo chiuso. Durante la stagionatura delle assi, i nodi si restringono più velocemente del resto del legno, per cui un nodo chiuso può staccarsi dall'asse, e lasciare un buco. Un nodo di crescita non può staccarsi, ma il legno circostante si deforma per il restringimento diseguale, e l'asse può comunque risultare difettosa. Le irregolarità circolari sono elementi di solito non desiderabili dal punto di vista estetico, a prescindere dal loro effetto sulla resistenza del legno. Tuttavia, in alcuni casi, ad esempio nel rivestimento di interni, alcuni legni nodosi come il pino e l'abete sono apprezzati per il particolare disegno formato dai nodi sulla venatura.

L'aspetto del legno costituisce una delle proprietà più importanti quando viene utilizzato per fabbricare mobili o rivestimenti. Alcuni legni, come il noce, hanno lunghe venature parallele che, combinate con il bel colore e l'elevata durezza, li rendono ideali per l'impiallacciatura. Le irregolarità della venatura possono formare disegni piacevoli e il legno può essere tagliato in modo da ottenere effetti particolari.


LE NOSTRE ESSENZE

Il castagno è un albero di essenza forte, semi-duro, della famiglia delle latifoglie. Di colore bianco giallastro o bruno, leggermente venato e con molti nodi, il legno è elastico e resistente, poco compatto e con basso peso specifico. Gli alberi di castagno devono essere tagliati a tempo opportuno, fra i duecento e i trecento anni. I castagni troppo vecchi sono soggetti a malattie che ne deteriorano il legno. Si usa per falegnameria interna ed esterna, ebanisteria e, per la sua ottima resistenza all'umidità, per serramenti, palafitte, botti, tini e mastelli.

L'abete, che può essere bianco o rosso, è molto frequente in italia, nelle zone montuose, nelle quali gli alberi formano grandi foreste. L'abete si distingue dal pino perchè i suoi aghi sono spuntati e isolati lungo il ramo. Il legno di abete, biancastro o rossastro, ha pochissima resina e le venature sono piacevolmente decorative. L'andamento della venatura è lineare, la lavorazione facile.

Il noce è un altro legno molto comune col quale erano fatti i mobili dei nostri nonni. Albero di essenza forte, semi-duro, della famiglia delle latifoglie; di origine orientale ma molto comune da noi, può arrivare ad avere un tronco di due metri di circonferenza. Il suo legno èpregiato, si lavora bene, è di colore marroncino e si trova in varianti chiare e anche molto scure. Ha venature marcate, ha fibra dura e compatta, abbastanza pesante ma elastico, si presta a finiture raffinate. Si usa soprattutto per mobili, cornici e oggetti di ornamento.

II rovere è una qualità di quercia molto dura di colore bruno giallastro, che lasciata stagionare è utilizzabile per la costruzione mobili, botti, tini e mastelli, nonché di piccole imbarcazioni. Il "succo" contenuto nel legname chiamato tannino, oltre che resistere alla fermentazione del vino, gli conferisce aroma. Presenta una fibra lineare e si usa per costruire mobili, pavimenti, traversine ferroviarie.

Il cipresso, molto gradevole per il suo odore penetrante, ha un colore giallo chiaro paglierino, si usava per costruzioni marittime poiché resiste bene anche sott'acqua. E' usato anche per serramenti e per armadi. Si leviga bene, con la carta abrasiva finissima si ottiene un effetto seta. La cera è indicata per questo legno in quanto gli dà una finitura calda e satinata accentuando ancora un pò le venature.


Dettagli che fanno la differenza . . .


Specchio verniciato invecchiato

Cornici e bordature

Sempre in legno riciclato con colori acrilici invecchiati

Specchio in legno vecchio

Legno riciclato

Imperfezioni e segni del tempo sul legno conferiscono uno stile unico

Specchio vecchio anni 50

Specchio riciclato

Non solo legno, sovente utilizziamo anche vecchi specchi



Specchio con effetto texture

Effetto texture

Effetto ruvido canapa caratterizza alcuni specchi di piccole dimensioni

Venature legno cipresso

Legno di cipresso

Le venature tipiche del cipresso danno un fascino particolare

legno e legname usato

Legno e legname usato

Ricerca per reperire legnami vecchi da utilizzare nei nostri specchi





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